Cantieri didattici

 

I cantieri di restauro architettonico e di scavo archeologico, nati da una felice intuizione di Giorgio Torraca e di Laura Mora, costituiscono attività di particolare importanza nell’impostazione didattica e formativa del corso di specializzazione. Organizzati dalla Scuola per gli studenti iscritti rispettivamente al primo e al secondo anno, essi mirano ad approfondire, tramite esperienze concrete, le principali tematiche affrontate durante il percorso di studi.

  • Nei cantieri di restauro, in particolare, gli specializzandi analizzano direttamente le problematiche conservative di un edificio storico, realizzando interventi guidati di pulitura, consolidamento, protezione e reintegrazione delle superfici. 

  • Nei cantieri di scavo, invece, gli studenti sperimentano sul campo le attività di ricerca, documentazione e catalogazione condotte di norma in un sito archeologico, al fine di alimentare un approccio multidisciplinare ai temi della tutela e del restauro.

Sulla scorta della collaborazione avviata con il Ministero della Cultura, sancita dalle convenzioni del 23 maggio 2000 e del 4 giugno 2013, le iniziative didattiche sono state tenute presso il castello di Sermoneta (LT), l'Anfiteatro Flavio, la Villa dei Quintili, la basilica di S. Paolo f.l.m., le Terme di Elagabalo e una domus tardo-repubblicana del complesso neroniano-flavio, il Clivo della Vittoria al Palatino, S. Maria Nova nell’Appia Antica, la Domus Tiberiana, il Criptoportico neroniano e la Domus Augustana a Roma, l'abbazia di Sassovivo a Foligno (PG), l'area archeologica di Leopoli-Cencelle a Tarquinia (VT).

 

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