II anno, obbligatorio, CFU 8
Proff. Fabrizio De Cesaris e Cesare Tocci
Contributi di Liliana Ninarello e Renata Finocchiaro
Il corso si propone di affrontare gli aspetti progettuali legati alla riparazione e al rinforzo degli edifici storici. Una particolare attenzione è riservata alle pratiche di indagine (storica, costruttiva, conservativa) miranti alla determinazione delle condizioni strutturali degli edifici oggetto dell’intervento, siano stati colpiti da recenti eventi sismici o da dissesti statici legati alle condizioni del sedime e alle manomissioni/alterazioni subite nel tempo. La risoluzione delle criticità costituisce l’obiettivo delle operazioni di rinforzo, che tuttavia potranno essere definite considerando l’efficacia tecnica dei provvedimenti proposti e gli aspetti di compatibilità con le caratteristiche che rendono l’edificio meritevole di tutela, ovvero con i criteri base della conservazione.
All’interno del corso è previsto un modulo di approfondimento dedicato alle azioni dinamiche indotte dal sisma sulle costruzioni murarie e alle strategie di intervento che consentono di mitigare la vulnerabilità del patrimonio edilizio o riparare i danni da esso subiti. Seguendo il percorso concettuale delineato dalla Direttiva PCM 09/02/2011 e a valle di un inquadramento preliminare del problema sismico, il modulo si propone di far vedere come alcuni concetti fondamentali di dinamica e criteri di verifica da normativa meritino di essere precisati quando debbano essere applicati alle costruzioni murarie storiche.
Sulla base del riconoscimento dell’efficacia delle tecniche costruttive storiche in area sismica, sperimentalmente dimostrata dai terremoti del 2009 e 2016, il corso propone una disamina di esempi ormai classici e di interventi recenti basati sia su tecnologie moderne sia sulla parafrasi attualizzata delle tecniche storiche, esemplificandole su casi concreti.
